San Salvatore Telesino è un museo a cielo aperto, che può regalarti emozioni inaspettate. Il suo patrimonio archeologico, storico-artistico e naturalistico, sconosciuto ai più, è ricco e incontaminato. La concentrazione di tante meraviglie in uno spazio limitato rende il nostro paese un fiore all’occhiello della Regione Campania.

Il paese

Tranquillo centro dell'entroterra campano, dove la spensieratezza è la parola d'ordine. Natura, storia, cultura e tradizioni scandiscono il tempo di chi lo vive. *


Abbazia Del Santo Salvatore•Antiquarium

L'Abbazia risale al X sec. d.C. e comprende una chiesa a tre navate con cupola e  transetto, impreziosita dai raffinati affreschi dell’abside, l'ex monastero ed un oratorio. Tra i numerosi ospiti illustri figurò Sant’Anselmo, Arcivescovo di Canterbury il cui abate fu Alessandro Telesino, autore del "De rebus gestis Rogerii Siciliae Regis".

Attualmente, ciò che resta dell’antico complesso abbaziale, funge da contenitore di eventi culturali ed ospita il Telesia Antiquarium, una raccolta di reperti di epoca sannita e romana rinvenuti durante le campagne di scavo al sito archeologico  dell’antica Telesia.  *


Parco del Rio Grassano

Le sorgenti del Rio Grassano sono ubicate alle pendici del rilievo calcareo di monte Pugliano, al confine del territorio comunale di Telese Terme. La quota media è di 60 m slm e la portata media complessiva del fronte sorgentizio è di circa 6000 litri al secondo. Data la portata, Rio Grassano è considerato un vero e proprio fiume e presenta, durante il suo percorso, canneti e piante igrofite (come salici e pioppi), tra le quali nidificano uccelli acquatici.


Telesia • Anfiteatro Romano • Mura

I resti dell’antica Telesia sono situati nel territorio di San Salvatore Telesino.

Telesia, città prima Sannita e poi Romana menzionata per la prima volta nel 217 a.C., fu centro di importanza cruciale ai tempi delle guerre puniche; prosperò nel corso dei secoli tra varie dominazioni, fino a subire le incursioni dei Saraceni e venire definitivamente distrutta dal terremoto del 1349.

Ricca ed opulenta, Telesia ebbe un anfiteatro, il foro, le terme ed una propria moneta con cui attendeva ai traffici ed al commercio con i popoli limitrofi.

Ciò che rende unico il sito archeologico di Telesia è il circuito murario, visibile lungo un percorso che si estende per circa due chilometri e mezzo, che presenta un evoluto sistema difensivo ( detto a mesopirgo o mura concave, teorizzato da Filone di Bisanzio nel III sec. A.C.). L’insieme delle mura perimetrali, difatti, disegna una città concepita scientificamente come un fortilizio idoneo a resistere a qualsiasi aggressione esterna.


Puri di Monte Pugliano

Sono situati nell'altipiano di Monte Pugliano, si tratta di straordinari fenomeni carsici (doline), come dimostrano le sorgenti solfuree e le sorgenti di acqua dolce di Grassano, che sgorgano ad arco alle radici di Monte Pugliano. Alcuni "puri" hanno la profondità di 150 metri. Quelli più conosciuti, e più visitati, hanno anche nomi individuali (Puro Grande, Puro delle mele ecc.).


Rocca

Sulla cima della omonima collina, ai piedi della quale sorge San Salvatore, sono presenti imponenti mura megalitiche e si trovano i resti di un tempio e di una torre di età sillana (D.Caiazza “ager telesinus” in : Territorio  tra Matese e Taburno- Quaderni Campano-Sanniti).           

In epoca longobarda vi fu edificato un castello e la località prese il nome di Massa di Sopra.

La roccaforte fu residenza vescovile quando il vescovo Clemente di Telese vi si trasferì costretto ad abbandonare la sede telesina a causa della irrespirabilità dell’aria provocata dalle mofete (pozze d’acqua maleodoranti) comparse in seguito al terremoto del 1349.
La Rocca rimase abitata fino alla metà del XVII secolo.                                                


Monte Acero

Monte Acero è un rilievo isolato sito nella Valle Telesina, nel comune di S. Salvatore T. La vetta del monte è cinta da circa tre kilometri di mura megalitiche di età osco sannita (VI secolo a.C.) che costituivano la cosiddetta "Arce di Monte Acero", una fortezza usata dai sanniti come importante punto di avvistamento. Sulla vetta a levante del monte si erge il monumento in ghisa a Gesù Redentore, posto al di sopra di una base piramidale quadrangolare in conci di pietra lavorata con all'interno una angusta cappella.


Palazzi storici • Architettura

Nel paese sono visibili alcuni particolari architettonici di forte interesse, nel centro storico in particolar modo. Ma anche alcuni palazzi starici, perfettamente restaurati e ben conservati.


Pinacoteca Massimo Rao

La  pinacoteca Massimo Rao è ospitata in un edificio comunale nel centro storico di San Salvatore Telesino.

Sono più di 70 le opere di Massimo Rao esposte nelle quattro sale della pinacoteca, una galleria soprattutto di disegni ed incisioni e di alcuni dipinti ad olio. La  raccolta, che documenta la produzione artistica del pittore dalla metà degli anni Settanta fino ai primi anni Novanta scopre un filone importante della produzione dell’artista, quello grafico, costituito da più di 50 opere su carta.


Biblioteca • Chiostro

Di particolare interesse architettonico è il palazzo/complesso che ospita la biblioteca comunale e la sede della Pro Loco di San Salvatore Telesino. Sito nel centro storico del paese, vicino la chiesa. Ha la particolarità di essere dotato di un chiostro centrale perfettamente conservato e utilizzato anche per mostre e manifestazioni o incontri.


Chiesa Santa Maria Assunta

Edificata nella prima metà del XVI sec., la chiesa presenta oggi una pianta a croce latina con tre navate divise da pilastri e tre cappelle principali: due sono poste lungo i lati della navata centrale, la terza è innestata nel transetto dell’altare maggiore, risalente al XIII sec., e rappresenta il nucleo più antico. Essa divenne nel 1518, con la morte del duca Vincenzo, la cappella sepolcrale dei Monsorio. Il patrimonio della Chiesa annovera, inoltre, pregiati dipinti.


Terme di Telese e San Salvatore T.

Il complesso idrotermale, sito alle falde di monte Pugliano, è costituito da un vasto parco dove sorgono diverse strutture. I fenomeni di vulcanismo secondario iniziati dopo il terremoto del 1349 causarono, in pratica, la scomparsa di Telesia per diversi secoli. Solo ai primi del XIX secolo gli studi compiuti sulle acque sgorganti dalle falde del Monte Pugliano, ricche di zolfo, giunsero alla conclusione che esse non erano dannose. Nel 1876 si avviò la costruzione delle Terme, le cui acque furono analizzate da Stanislao Cannizzaro e Francesco Mauro . L'impianto termale venne inaugurato nel 1883.